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Abbandono scolastico e giovani inattivi: una piaga sanguinante del nostro paese

L’Italia ha il più alto tasso di giovani inattivi in Europa e un altissimo tasso di abbandono scolastico. Una piaga per il nostro Paese di cui si parla pochissimo.

I dati più recenti di cui disponiamo risalgono al 2021. E già questo è un sintomo di quanto il tema non sia avvertito come pregnante e urgente. La fonte è Eurostat. Proponiamo questi dati in due mappe colorate affiancate da una tabella che esplicita i dati. Il tema è quello dell’abbandono scolastico e dei giovani che non studiano e non lavorano. Le percentuali italiane non solo sono altissime. Sono anche tra le più alte in Europa. Quando non le più alte in assoluto. Un dato assolutamente drammatico, rispetto al quale non si coglie alcuna urgenza da parte dei nostri ceti dirigenti, né da parte dell’opinione pubblica.

 

L’abbandono scolastico

Il primo dato che presentiamo è quello relativo all’abbandono scolastico. Si tratta di giovani tra i 18 e i 24 anni che hanno abbandonato i propri studi[1]. Nella MAPPA 1, in cui sono riportati i dati, il colore più scuro indica una percentuale più alta.

Per molti aspetti i dati di questa mappa sono sorprendenti. Scopriamo, per esempio, che in Croazia, Slovenia e Grecia i tassi di abbandono scolastico sono più bassi che in Svizzera. Un paese come la Germania ha un tasso di abbandono dell’11,8%, praticamente lo stesso dell’Ungheria che è al 12%. Ma il dato per noi più significativo, ovviamente, è quello dell’Italia: siamo quart’ultimi in Europa, al 12,7%. Siamo prossimi alla Norvegia, se questo può consolarci, ma superati soltanto da Spagna, Islanda e Romania, gli stati colorati del rosso più scuro nella mappa.

Mappa sull'abbandono scolastico in Europa
MAPPA 1: l’abboandono scolastico in Europa (fonte: L’Irriverente su dati Eurostat)

 

 

Giovani inattivi

Il dato, già non particolarmente lusinghiero, dell’abbandono scolastico, se accostato a quello dei giovani inattivi, diviene autenticamente drammatico. Anche di questo dato, illustrato nella MAPPA 2, la fonte è Eurostat[2]. E anche questo risale al 2021. Riporta la percentuale di giovani tra i 15 e i 24 anni che non studiano né lavorano. Un dato che, accompagnato a quello precedente sull’abbandono scolastico, dovrebbe fare venire i brividi a chiunque abbia un minimo di affezione per il futuro del nostro paese.

Lo riportiamo nella MAPPA 2. In rosso sono evidenziati i paesi con il tasso di inattività giovanile più alti. L’Italia è esattamente rossa. Potremmo dire, rossissima. Perché è il paese con la percentuale più alta in assoluto tra tutti i paesi dell’Unione. Siamo appena sotto il 20%! Un dato spaventoso, rispetto al quale il cicaleccio di ministri e parlamentari litigiosi e di giornalisti che li inseguono a registrare le loro pinzillachere, davvero, assume il sapore amaro dello zabettio di comari al mercatino. Uno spettacolo squallido!

Mappa dei giovani inattivi in Europa
MAPPA 2: i giovani inattivi in Europa (fonte: L’Irriverente su dati Eurostat)

 

 

Conclusioni

Ci sembra sinceramente che i dati parlino da soli. Non sono solo i numeri a essere eloquenti. È soprattutto il posizionamento del nostro paese in Europa a lasciare sbigottiti … E il disinteresse generale. Della politica. Dei ceti dirigenti. Dell’opinione pubblica … Il resto è silenzio …

 

Mappe elaborate in Tableau Public
© L’Irriverente, 2023

 

 

 

[1] I dati sono disponibili sul sito di Eurostat al seguente link: https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/sdg_04_10/default/table?lang=en.

[2] I dati sono disponibili sul sito di Eurostat al seguente link: https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/tipslm90/default/table?lang=en.

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