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La diminuzione della popolazione in Italia: un fenomeno che viene da lontano

La popolazione italiana sta diminuendo da decenni. Un’analisi delle nascite e delle morti dall’unità d’Italia a oggi dimostra che il fenomeno viene da molto lontano e da decenni di noncuranza.

È un tema che ritorna costantemente, come un mantra rimbombante: la popolazione in Italia è in diminuzione. Non si fanno più figli, si dice, stiamo diventando un popolo di vecchi, i giovani di oggi non potranno avere una pensione e saranno strozzati dalle pensioni dei loro genitori … Vogliamo qui mostrare un solo grafico, semplice, ma potentemente eloquente. Un grafico che dimostra come i problemi demografici tanto paventati, in verità, hanno radici assai lontane.

 

L’andamento dei morti in Italia dall’Ottocento a oggi

Mostriamo qui di seguito un grafico che compare nell’homepage del sito Italia In Dati (www.italiaindati.com), che si basa su dati Istat. Sul sito di Italia in Dati il grafico è dinamico. Qui ne mostriamo solo una versione statica. Sulla base dei dati Istat, il grafico mostra l’andamento annuale dei nati (linea verde) e dei morti (linea rossa) in Italia dal 1863 (cioè, praticamente, dall’unità d’Italia, che è del 1861) a oggi.

Nascite e morti in Italia dall'unità a oggi
FIGURA 1: la diminuzione della popolazione, nascite e morti in Italia dall’unità a oggi (fonte: Italia in Dati, www.italiaindati.it)

I morti in Italia sono stati in tendenziale calo fino al 1950 circa. C’è stato un impressionante aumento dei morti in occasione della Prima Guerra Mondiale. Un ulteriore incremento, anche se molto più contenuto, si è riscontrato anche in occasione della Seconda Guerra Mondiale. Dopo la guerra, le morti sono calate drasticamente, ma poi, dagli anni Cinquanta, hanno ricominciato a salire. Pur tra alti e bassi, la crescita tendenziale è stata costante fino a oggi, con un picco impressionante in occasione della pandemia, un picco paragonabile, se non superiore, a quello della Seconda Guerra Mondiale.

 

Il tracollo della natalità in Italia

La natalità in Italia è tendenzialmente cresciuta nei primi decenni dell’unità d’Italia, poi si è stabilizzata intorno a 1,1 milioni di nascite all’anno fino agli anni Venti (con un tracollo in occasione della Prima Guerra Mondiale). Tuttavia, in verità, già dagli anni Venti le nascite in Italia cominciano a diminuire. E da quel momento l’andamento tendenziale delle nascite è stato in costante calo. Non solo ci fu un impressionante tracollo nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Dopo un sensibile recupero, si raggiunse il picco delle nascite all’inizio degli anni Sessanta, quando si superò la soglia del milione di nascite in un anno. Siamo sensibilmente sotto i livelli di fine Ottocento. Ma è il picco.

Da quel momento, dagli inizi degli anni Sessanta, le nascite cominciarono a calare vistosamente. E da quel momento l’andamento tendenziale non cambierà, di fatto, più fino a oggi. Già negli anni Ottanta eravamo scesi al livello di 600mila nascite all’anno. Ma il momento topico arriva nei primi anni Novanta, quando il numero di morti supera quello delle nascite. È un punto di svolta. Da quel momento la popolazione italiana comincia a diminuire e questa inversione di tendenza non muterà più, fino a oggi. La diminuzione della popolazione italiana è da quel momento irreversibile. Negli anni 2000, dopo un periodo di stasi, le nascite sono tornate a diminuire drasticamente, tanto che oggi siamo arrivati al (momentaneo) minimo di circa 400.000 nascite in un anno contro i 700.000 morti.

 

Conclusioni

Non c’è dubbio che il fenomeno della diminuzione della popolazione del nostro paese sia piuttosto recente: risale agli anni Novanta dello scorso secolo. Ciò significa che, per quanto recente, è qualcosa che la statistica registra da circa 30 anni. D’altra parte, soprattutto il fenomeno del calo delle nascite ha radici lontanissime. In questo momento è in corso un sensibile calo che dura da circa una decina d’anni. Tuttavia, esso segue un autentico tracollo ventennale che tra i primi anni Sessanta e i primi anni Ottanta ha fatto precipitare le nascite da oltre 1milione a meno di 600mila.

Il problema dunque viene da lontano. Eppure, in tutti questi decenni, nessuno si è mai seriamente preoccupato di gestirlo. E questo è il vero problema.

 

© L’Irriverente, 2023

 

 

 

 

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